
Di ritorno dalle dediche per Nuisible, tra i boulevard di Parigi e le sperdute campagne della Loira, volevo pubblicarvi il mio resoconto con le solite foto di rito. Per esempio davanti alla libreria con il tomo in vetrina, chino su un albo a disegnare e far firme, la bella foto di gruppo con gli avventori e così via. Nulla di tutto questo. Con il senno di poi, mi sono accorto che questi tre giorni erano solo un pretesto per vivere altro.

Mathieu è l'ideatore del nostro fumetto . Ha un bel po' di volumi in attivo, ha gia una sua bella fetta di lettori che segue fedelmente le sue uscite. E' da un po' che ci conosciamo, abbiamo iniziato timidamente a collaborare su un albo collettivo per Greenpeace che si chiama Dessin Pour Le Climat, 4 anni fa. Dopo lunghi silenzi e mille lavori in mezzo, solo adesso riusciamo a lavorare di nuovo insieme, riscoprendo una affinità e gusti che ci accomunano. E' un tipo davvero cordiale e molto professionale. Bello lavorare con lui.

In sua compagnia, ho fatto visita alla nostra casa editrice Glénat. Con sorpresa trovo il mio poster appeso alla postazione di Franck, il mio editor.
Con lui abbiamo pranzato.Se c'è una cosa che ho sempre desiderato, è quello di raggiungere un livello tale di professionalità, da poter dire a tutti che ho pranzato a Parigi con "il mio editor" e "il mio sceneggiatore" e di avere discusso con loro di fumetti, cultura e politica. Confesso che per coronare questo mio sogno, l'unico modo di essere all' altezza, è stato quello di bere abbastanza vino da rendere il mio francese comprensibile . Ma che bello riuscire a spiegare perchè il nostro premier è veramente peggio del loro, di parlare del cinema italiano, di Nanni Moretti o di quali altri massimi sistemi senza l'inibizione di reggere sguardi come questi tra il "si, tesi interessante, Alfio" oppure "ma come cavolo parla questo qui?" .
Poi, Parigi.
In Nuisible le atmosfere di questa città nascono grazie a alle infinite immagini trovate su internet. In questo fumetto ho cercato di creare un universo metropolitano che non ho mai conosciuto bene, malgrado due o tre visite da turista. Questa volta però sono riuscito a viverla con occhi un po' diversi, trovandomi in luoghi che ho disegnato prima di consocerli nella realtà. E' stato uno strano effetto entrare in metropolitana quel giorno , bellissimo.










